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Archivio novità
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Cos'è lo stage di astrofisica

Lo stage laboratoriale di astrofisica nasce dalla fusione della decennale esperienza didattica con la sezione di ricerca dell'osservatorio astronomico di Acquaviva. Lo stage di astrofisica viene proposto a scuole superiori e astrofili con competenze basilari nell'acquisizione di riprese astronomiche. Lo scopo è introdurre i corsisti alla ricerca professionale e alla comprensione delle principali problematiche di natura astrofisica. Appassionati di astrofisica e studenti intenzionati a indirizzare il proprio corso di studi verso la fisica e l'astronomia avranno la possibilità di capire quali sono le tecniche e gli strumenti da utilizzare e, ancora più importante, saper estrapolare dati di interesse scientifico dalle loro misurazioni numeriche.

05-Feb-2010

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MAGNITUDINI: dalle strumentali alle standard

Lo scopo principale della fotometria è quello di ricavare il valore della magnitudine di qualsiasi oggetto in cielo. Poiché le condizioni osservative e strumentali sono diverse, sarebbe impossibile che due osservatori diano dello stesso oggetto lo stesso identico valore della magnitudine. Questo perché i dati fotometrici dipenderebbero dalla diversità di numerosi fattori (ottiche, rivelatori, condizioni di cielo etc.). Un primo passo è l'utilizzo di filtri standard, ovvero filtri con una "finestra" prefissata, che rendano pertanto comparabili le misurazioni eseguite in posti diversi con strumentazione differente e differenti condizioni di cielo.

30-Jan-2010

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Schema tipico di una sessione osservativa

Nell'articolo vengono elencate tutte le operazioni necessarie a condurre una "ortodossa" sessione di riprese fotometriche. E' importante sapere cosa fare e cosa riprendere, affinché nella fase di riduzione delle immagini si abbia tutto il materiale osservativo necessario a passare dai file raw (grezzi, non elaborati) dei campi stellari di interesse alle immagini finali, ripulite di segnali spuri e con errori statistici più contenuti.

30-Jan-2010

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Astrofilo o astronomo?

L'amletico dilemma, l'eterno dualismo che ha sempre contraddistinto le due schiere di numerosi individui che vivono con il naso all'insù, l'una composta dagli "amanti" del cielo, allegra, gioviale, ricca di ingegno, che stoicamente si presta più volentieri a una nottata all'adiaccio piuttosto che a una birrata con gli amici (tutti sistematicamente astrofili!). Dall'altra parte gli astronomi, freddi, razionali, operosi calcolatori che studiano il cielo in una stanza (non me ne voglia Gino Paoli). E da una stanza, carta e penna, rimuginano tra un modello teorico e un altro. Bhè, diciamo che questa visione stereotipata di coloro che si prodigano nella sconfinata scienza astronomica non rende assolutamente e minimamente l'idea delle centinaia, migliaia di sfaccettature di cui si contornano i medesimi nel loro studio della volta celeste e dei suoi misteri.

29-Jan-2010

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Approfondimenti sulla fotometria. Basi teoriche

La teoria fotometrica si basa sul delicato concetto di "flusso di radiazione" proveniente da un corpo celeste. Conoscendo questo è possibile risalire a una grande quantità di informazioni, utili all'astronomo fotometrista. Nell'articolo vengono introdotte le principali espressioni analitiche: flusso specifico, luminosità e flusso effettivo, quello che raggiunge effettivamente il rivelatore, scalato dei contributi di assorbimento dovuti all'assorbimento interstellare, dell'atmosfera, delle ottiche e del sistema filtri-rivelatore. Viene introdotto successivamente il concetto di magnitudine, la grandezza "principe" attraverso cui è possibile quantificare e comparare i dati fotometrici degli osservatori di tutto il mondo.

13-Dec-2006

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Indroduzione alle Stelle variabili

Le caratteristiche fotometriche e spettroscopiche delle stelle variano lentamente nel tempo a seguito delle modifiche strutturali indotte dall'evoluzione. I tempi caratteristici di questi cambiamenti sono tuttavia troppo lunghi per dar luogo a variazioni osservabili in intervalli di tempo brevi e comparabili a quelli dell'intera storia umana. Vi sono, tuttavia, stelle che mostrano variazioni su tempi scala relativamente brevi; queste stelle prendono il nome di stelle variabili. La variabilità delle proprietà osservative è collegata in genere alle caratteristiche strutturali degli strati superficiali ed è quindi intrinseca. Essa risulta essere conseguenza di squilibri interni, superati in tempi brevi dalle stelle che, come grandiose macchine termiche autoregolate, ritrovano...

29-Jul-2006

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Introduzione alla Fotometria

Se si escludono i meteoriti e le particelle di alta energia che colpiscono direttamente il nostro pianeta, la quasi totalità delle informazioni che ci provengono dal Cosmo è rappresentata dalla radiazione elettromagnetica. Tutti i più importanti modelli fisici degli elementi che compongono l'Universo, dai pianeti alle stelle più remote della nostra galassia, dalle quasars ai buchi neri, derivano da numerose e pazienti misure di un solo osservabile fisico: la radiazione elettromagnetica. Tutto ciò di cui un astronomo si avvale è uno strumento che gli permetta la raccolta e la misura della radiazione: per secoli tale compito è stato di esclusivo dominio dell'occhio...

29-Jul-2006

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