L'Associazione Acquavivese Astrofili "Hertzsprung-Russell", pur costituendosi legalmente nel Marzo del 1984, iniziò ad operare già nel 1973
organizzando conferenze ed incontri culturali. L'Associazione conta attualmente circa 30 iscritti e svolge attività di didattica dell'Astronomia,
divulgazione e ricerca scientifica.
L'attività didattica e divulgativa è rivolta soprattutto alle
scuole con le quali collabora ed organizza seminari e corsi rivolti
a studenti ed insegnanti. L'attività dell'Associazione è supportata
dalla gestione dell'Osservatorio Didattico Comunale di Acquaviva
delle Fonti, costruito grazie alla sensibilità degli amministratori
locali. L'osservatorio astronomico costituisce uno strumento che
permette la realizzazione di iniziative collegate a tradizioni
ben vive in altre nazioni (vedi Germania, Francia, Inghilterra,
ecc..), nelle quali esistono numerosi osservatori e planetari
pubblici. Il nostro paese come al solito è in ritardo, tuttavia
negli ultimi anni si è lavorato molto per recuperare questo handicap
che, considerando anche l'inadeguatezza dei programmi di insegnamento
delle discipline scientifiche nelle scuole, costituisce una grave
carenza per una nazione industrializzata. Gli astrofili, se adeguatamente
sorretti dagli amministratori e se viene loro fornita una strumentazione
ade guata, possono essere in grado di svolgere egregiamente un'opera
di divulgazione che apra la strada ad una impostazione dell'insegnamento
scientifico più feconda e razionale.
L'attività scientifica dell'Associazione si svolge attualmente
nell'ambito di tre sezioni qui di seguito elencate:
Sezione Pianeti
Sezione Profondo Cielo
Sezione Fotometria fotoelettrica e CCD
L'attività scientifica oltre che soddisfare la curiosità degli astrofili interessati ha anche una grossa funzione didattica in quanto
consente ai giovani soci di venire in contatto col mondo della ricerca imparando i fondamenti del metodo scientifico,
tutto ciò anche grazie alla collaborazione con Università ed Associazioni italiane ed estere.
Come si sa, il 65% della popolazione italiana va verso un analfabetismo
di ritorno e l'Italia è il fanalino di coda della Comunità Europea
per quanto riguarda gli investimenti nella ricerca scientifica
e tecnologica pertanto l'Associazione Acquavivese Astrofili cerca,
nel suo piccolo, di affrontare il notevole sforzo di sensibilizzare
il più possibile il cittadino del proprio territorio ai problemi
della scienza e della tecnologia.
Inoltre l'Associazione, sensibile ai problemi dell'ambiente, svolge la propria attività nella lotta all'inquinamento luminoso nel tentativo di
restituire il cielo stellato ai cittadini sensibilizzando le amministrazioni del territorio a tali problematiche nel tentativo di non dover
comporre "un requiem per il cielo stellato" riportando il titolo di un articolo del prof. Tullio Regge pubblicato dalla rivista Le Scienze
(Marzo 2000 n°379 :5) del quale riportiamo un estratto:
"...Le nostre città sono invase da un armata di lampioni isotropi che sparano luce
verso il basso, là dove è necessaria, ma anche verso il cielo, dove si risolve in uno spreco vergognoso e inquinamento luminoso...[.]...
L'inquinamento luminoso ha relegato nel mondo dei gloriosi ricordi le notti stellate. Addio vaghe stelle dell'Orsa; chi le vuole vedere fugga per
tempo in qualche valle remota. Ma anche l'astronomia evoca emozioni profonde e non a caso lo stesso Leopardi se ne occupò in un suo trattato.
Gli astrofili hanno ora accesso a costi contenuti a una strumentazione che appena vent'anni or sono avrebbe fatto morire d'invidia un astronomo
professionale. Un buon riflettore costa veramente poco e i CCD permettono di osservare il cielo profondo. Ma solo là dove il cielo esiste ancora.
Unica tra le scienze l'astronomia appassiona un vasto pubblico, si avvale della collaborazione di dilettanti ed offre un immagine di una scienza
umana alla portata di tutti. Se non ci diamo da fare ci rimarrà solamente un requiem. Anni or sono ho visto il cielo incontaminata al Cerro Tololo,
nelle Ande cilene, e ne conservo un ricordo memorabile. I miei amici astrofili giurano che è ancora possibile trovare nella nostra penisola angoli
dimenticati da tutti in cui si vede ancora la Via Lattea in tutta la sua gloria. Affrettatevi: qualcuno la sta mangiando pezzo per pezzo sparando
luci a caso e senza criterio: Tra pochi anni le agenzie di viaggi venderanno a caro prezzo il cielo rimasto nel centro del Sahara o in qualche isola
del Pacifico, e i nostri discendenti non sapranno che cosa siano le stelle. Occorre una mobilitazione generale e un impegno politico chiaro che faccia
piazza pulita dell'inquinamento luminoso. Diamoci da fare..."