Poco prima della della mezzanotte del 9 maggio (ore 6 italiane) il satellite
Swift della NASA ha individuato un brillamento di energia improvviso durato solo pochi istanti.
Immediatamente č stato dato l'avvio ad un intensa attivitā di ricerca con i telescopi terrestri.
Probabilmente si tratta di un colossale scontro fra due stelle di neutroni, ai margini
di una galassia distante. Le ricerche sono tuttora in corso e se sarā confermata l'ipotesi
di una fusione di stelle di neutroni si sarā fatto un enorme passo avanti in questo campo
in quanto questo tipo di esplosione da anni rende perplessi gli scienziati.
Questi brillamenti sono chiamati gamma-ray burst (GRB) e sono di due tipologie: emissioni "lunghe"
ed emissioni "brevi". Alla prima tipologia corrispondono lampi che durano da alcuni secondi
a qualche minuto e sono dovute all'esplosione di una stella gigante quando il suo nucleo denso
collassa e crea un buco nero. I brillamenti della seconda tipologia invece emettono impulsi di
raggi gamma di frazioni di secondo e si ipotizza che possano provenire dalla collisione di
stelle di neutroni.
Il satellite Swift ha consentito di osservare direttamente per la prima volta
un GRB della seconda tipologia, quindi "breve". Il brillamento č stato individuato
nella costellazione della Chioma di Berenice ed č durato 1/20 di secondo. In poco
meno di un minuto il satellite Swift ha rivolto il suo telescopio a raggi X verso il GRB,
rivelando 11 fotoni di raggi X, un segnale estremamente debole ma sufficiente ad
indicare ai telescopi terrestri la sua posizione approssimata. Questo ha permesso
a due telescopi il WIYN a Kitt Peck, in Arizona, e il Keck I di Mauna Kea, nella Hawaii
di osservare una debole chiazza luminosa nei pressi di una galassia a circa 2,7
miliardi di anni-luce di distanza.
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